Il fascino dell’Outback...
“L'outback non è un luogo geografico... è un'idea, un'identità alla quale restiamo aggrappati..." Andrew Hull, poeta australiano Non chiedete una definizione di “outback”. Letteralmente, si tratta di tutto quello che in Australia sta alle spalle delle aree costiere, quelle più o meno densamente abitate, e rappresenta il lato duro, intrigante, misterioso del paese downunder. Che può diventare deserto o bush, foresta o palude. L'outback è anche e soprattutto una delle esperienza australiane da non mancare. É il piacere di viaggiare per ore in solitudine su strade diritte con solo l'affascinante terra rossa come compagna di viaggio. É lo stupore di imbattersi lungo il viaggio in una città con 8 abitanti o in un pub nel mezzo del nulla. É il piacere di sedere in perfetta solitudine con un bicchiere di vino australiano e godere di un tramonto in assoluta esclusiva. L'outback è il cuore pulsante del paese, tanto che chi nasce e cresce in questi luoghi li porta sempre con sè, dentro nel profondo dell'anima. Forse il suo vero simbolo è Alice Springs, l'unica vera città dell'outback. Alice Springs è terra di confine. Confine non geografico ma dello spirito. Confine tra moderno e antico, tra cultura aborigena e la nuova Australia, tra il mitico serpente della creazione aborigena Anangu e i medici volanti del “Royal Flying Doctor Service”. Un viaggio in Australia non può prescindere dalla scoperta dell'outback e dei suoi miti, dei suoi incredibili paesaggi ma anche della sua straordinaria gente, dura e scanzonata, che colora questi indimenticabili spazi infiniti allo stesso modo del rosso della terra del deserto, del bianco dei cuore degli eucalypti o del giallo e viola dei fiori selvaggi delle pianure dell'Australia occidentale.
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