Lista nozze Brenda e Gianfranco
Siamo molto felici di rendervi partecipi del nostro viaggio di nozze e vi ringraziamo per contribuire a realizzare il nostro sogno australiano...
Australia e Cook luglio 2014
Ogni sera, puntuale al tramonto, va in scena la stessa rappresentazione. Protagonista il magico monolito di Ayers Rock, cuore di questo vasto continente, che s’incendia tutto di un intenso rosso fuoco, quasi dovesse esplodere. Secondo la cultura aborigena sarebbe una montagna sacra, popolata dagli spiriti degli antenati. Tutt’ intorno spazi infiniti che si spingono in ogni direzione, dalle foreste ai deserti dell’Outback, dalle splendide città come Sydney e Melbourne ai gioielli di una grande barriera corallina che non a caso viene definita “giardino dell’eden”
Per uno scherzo del destino non fu James Cook a rivelare all’Occidente le isole COOK (ci arrivò infatti solo nel 1773). A scoprirle fu lo spagnolo Alvaro Mendana nel 1595, anche se stirpi polinesiane le avevano colonizzate già nel IX secolo. Quindici tra isole e atolli, minuscoli punti sulla carta geografica sparsi tra Tahiti e le Samoa, tutte insieme non fanno l’isola d’Elba eppure sembrano possedere
“la ricetta usata per la creazione dell’eden”.
Il paesaggio nelle isole Cook varia da quello montuoso di Rarotonga ai banchi corallini e agli atolli quasi piatti di Aitutaki. Gli abitanti delle isole Cook sono di etnia Maori, con la lingua locale, che ha legami con il Maori Neozelandese e le lingue polinesiane di Tahiti e delle Hawaii
Sydney, città vibrante e cosmopolita, la più antica e senza dubbio la più grande del continente australiano con i suoi 4000 Km2 di estensione e quasi un quarto della popolazione australiana. Non potrà passare inosservata la sua splendida baia dove il 28 aprile del 1770 il capitano James Cook gettò l’ancora della sua nave, l’Endeavour. Nel quartiere di The Rocks, la zona più antica di Sydney dove si insediarono i primi europei, è possibile passeggiare tra i vecchi edifici storici ora restaurati e trasformati in negozi, gallerie d’arte, ristoranti e pub. La città offre anche spiagge situate a breve distanza dal centro come la famosa Bondi Beach. Da non perdere un giro sul treno monorotaia che esegue un percorso che racchiude la zona tra Circular Quay e Darling Harbour, la scalata dell’Harbour Bridge, una visita all’Opera House, simbolo della città e al Sydney Aquarium, situato a Darling Harbour, per ammirare oltre 11.000 specie acquatiche australiane.
Uluru safari in style: Ayers Rock - Kings Canyon - Alice Spring . Non è difficile capire perché gli aborigeni attribuiscono un significato spirituale ad Uluru, Ayers Rock in lingua aborigena. Ciò che impressiona, oltre alla grandezza (alto 335 metri e largo 2 km e mezzo), è il colore, un rosso acceso che cambia continuamente durante la giornata. Le pareti delle sue caverne sono decorate da graffiti aborigeni che narrano le leggende della creazione. Per gli Anangu, gli abitanti aborigeni locali che hanno vissuto qui per oltre 20.000 anni, ogni fessura di Uluru ha un significato magico ed ogni sua caverna è un luogo in cui svolgere cerimonie religiose. Altro importante luogo sacro sono le Olgas, Kata Tjuta, 36 cupole situate a 32 km ad ovest di Uluru. Uluru e Kata Tjuta sono un parco nazionale parte dell'Unesco World Heritage ed è pertanto protetto per il suo significato naturale e per la sua importanza culturale.
Il South Australia ha 2.000.000 di abitanti di cui 1.100.000 nella città di Adelaide. É grande quanto la Francia e la Spagna messi insieme. É uno stato che offre bellissime spiaggie, perfette per i bagni durante l'estate australiana ed un outback, tra i "più australiani" e selvaggi. Adelaide, una città attraente e deliziosa, con viali ampi ed alberati, giardini, parchi, ed un'architettura urbana ordinata ed elegante. Gran parte dell'area nei dintorni è stata dedicata alla coltivazione della vite e i distretti dove si produce il vino (come Barossa Valley e Claire Valley, per cui Adelaide e l'Australia Meridionale sono ben note in tutto il mondo) sono a breve distanza dal confine della città . Da non perdere una visita all'Old Market, mercato di prodotti alimentari provenienti da tutta l'Australia, all' Adelaide Museum che vanta una pregevole collezione di arte aborigena, all' Art Gallery con interessante collezione di arte coloniale e al Giardino Botanico.
Cangaroo Island Situata nella regione del South Australia, è la terza isola dell’Australia per estensione - dopo Tasmania e Melville - con i suoi 155 chilometri di lunghezza e 55 di larghezza. Kangaroo Island è una delle mete più ricercate per le vacanze nella natura selvaggia, un luogo davvero spettacolare, dove si possono trovare allo stesso tempo scogliere a strapiombo sul mare tempestoso, scogliere coralline multicolore appena al di sotto del livello del mare, quiete spiagge, un oceano color blu sgarg iante, vaste formazioni boschive di eucalipto, baie protette e calette nascoste. Un terzo del suo territorio è adibito a riserva naturale, consacrandola come il luogo migliore in Australia per ammirare la flora e la fauna e vivere nel loro habitat naturale. Su tutta l’isola - ancor più che nel South Australia - si possono trovare numerose specie di animali: koala, ornitorinchi, emu, oltre che canguri, wallaby e pinguini... Un vero e proprio paradiso per queste creature.
Rarotonga è il vivace centro delle isole Cook. L’isola è quasi completamente circondata da barriera corallina e dominata da catene montuose coperte di lussureggianti foreste. Rarotonga è una Tahiti in miniatura con qualcosa in più. Il fascino del tempo andato, della solitudine e della lentezza. Montuosa, ma con l’aggiunta non indifferente di belle spiagge e di una laguna, l'isola ha una piccola capitale-gioiello che sembra appena uscita da un romanzo di Stevenson o Conrad. C’è anche una strada asfaltata che ne permette il periplo che è anche una strada mitica. La leggenda la vuole costruita dal grande capo Toi oltre 1.000 anni fa con blocchi di lava e di corallo. A guardare attentamente si scorgono ancora sui suoi lati gli antichi marae, gli altari distrutti dai missionari.
Aitutaki, un anello di spiagge infinite, 224 chilometri a nord di Rarotonga, formato da sabbia bianchissima ricoperta di palme da cocco, alberi del pane e macchie odorose, che racchiude una laguna incantata, azzurra e tranquilla. Le onde si infrangono lontane, sulla barriera corallina esterna e all'interno solo un giardino sottomarino con oltre 400 specie di pesci e molluschi.E' un perfetto mix tra l’isola alta vulcanica e l’atollo corallino. Ormai a corto di aggettivi lascio che sia James Michener, giornalista e scrittore americano, a raccontarci quello che già immaginiamo:
“Le palme da cocco graziosamente inclinate verso l’oceano. Barriere coralline su cui le onde si spezzano a spruzzi e lagune interne di bellezza indescrivibile”.
